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Mostra del Cinema di Venezia: assegnati due Leoni d’Oro alla carriera


Si contano ormai i giorni che separano gli amanti del cinema dall’inizio di uno dei festival del cinema più amati ed importanti a livello mondiale, ovvero la Mostra del Cinema di Venezia. Questa manifestazione, giunta alla sua edizione numero settantatré, è un lascito dell’epoca fascista.

La kermesse fu infatti voluta dal regime fascista per propagandare l’immagine dell’Italia nel mondo.

Nonostante questa volontà che era alla base della sua istituzione, anche nel periodo della dittatura non sono mancati i film di spessore, ma è solo dopo la fine del secondo conflitto mondiale che la Mostra del Cinema di Venezia ha cominciato a ritagliarsi uno spazio sempre più importante all’interno delle kermesse dedicate al cinema, raggiungendo con il tempo un”importanza che la colloca al livello di manifestazione quali il Festival di Cannes e quello di Berlino, riuscendo a detta di molti ad essere ancora oggi ad un livello leggermente superiore rispetto agli altri due dopo alcuni anni di leggera crisi in termini di pubblico e di qualità delle pellicole offerte, comunque sempre molto alto fin dalla primissima edizione.

Mostra del Cinema di Venezia: la novità del doppio Leone d’Oro alla carriera

La Mostra del Cinema di Venezia non è ancora partita, ma già sono noti tutti i film che nell’arco dei dieci giorni in cui si svilupperà la manifestazione si andranno a contendere il premio più ambito di tutti, ovvero il Leone D’Oro e quelli delle altre categorie, come la Coppa Volpi per il miglior attore e la miglior attrice protagonista.

Sono anche già partite le indiscrezioni su quale potrebbe essere il film ad aggiudicarsi quello che è il riconoscimento più ambito tra i tanti che si assegnano nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia, anche se ovviamente i pronostici rischiano come ogni anno di essere sonoramente smentiti dalla giuria al momento del verdetto.

Vi è però un premio che è già stato, come da tradizione, assegnato e di cui quindi si conoscono logicamente già i vincitori.

Ci si riferisce al Leone d’Oro alla Carriera, il quale si caratterizza per essere una delle novità maggiori di questa edizione. Da quest’anno infatti il Leone d’Oro alla carriera non sarà più assegnato ad una singola personalità: sono e d’ora in avanti saranno due i riconoscimenti assegnati, uno mirante a dare il giusto premio alla carriera di un attore o di un’attrice e l’altro avente lo scopo di rendere omaggio all’operato di quel cineasta che con le sue opere ha contribuito a rendere grande la settima arte.

I premiati dell’edizione di quest’anno

Questa nuova formula del Leone d’Oro alla carriera, che come detto fa il suo esordio in questa settantatreesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, inizia il suo percorso premiando Jean Paul Belmondo e il cineasta polacco Jerzy Skolimowski.

Il primo è una vera e propria icona vivente non solo del cinema transalpino, ma di quello mondiale. Con le sue interpretazioni è stato capace di cambiare le regole della cinematografia europea: per capire quanto detto basta pensare semplicemente a “Fino all’ultimo respiro”, film del 1960 diretto da Jean-Luc Godard che ancora oggi viene fatto studiare in tutte le scuole di cinema e che chi vuole fare cinema, in qualsiasi ruolo, deve studiare con grande attenzione.05-05-2015-Festival_di_Venezia

Ma Belmondo è anche stato grande esponente della “Nuovelle Vague” e capace di reinventarsi continuamente, senza rimanere intrappolato in una unica tipologia di personaggio.

All’attore francese, che tornerà a Venezia a 51 anni di distanza dalla sua prima volta al Lido, il premio è stato assegnato, a detta del direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia, come riconoscimento per una straordinaria carriera e per una incredibile poliedricità che gli ha dato modo di spaziare in praticamente tutti i generi, lasciando un segno indelebile nella storia del cinema.

L’altra grande figura che riceverà il Leone d’Oro alla carriera è, come anticipato, il cineasta polacco Jerzy Skolimowvski, il quale conosce la kermesse del Lido molto bene, avendo avuto modo di essere presente a diverse edizioni della Mostra del Cinema di Venezia: gli ultimi due lavori che ha portato all’attenzione dell’esigente pubblico della manifestazione sono Essential Killing nel 2011 e 11 minuti nell’edizione dello scorso anno.

Il riconoscimento al regista polacco, che con Essential Killing ricevette il Premio Speciale della Giuria, è stato motivato dal direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia con il fatto che attraverso i suoi lavori si è imposto come uno dei registi più innovativi e controcorrente, rappresentativo di un cinema moderno.

Inoltre è stato messo in luce come insieme a Polanski abbia costituito l’ossatura del grande rinnovamento del cinema polacco negli ultimi trenta-quarant’anni.

E proprio il più famoso Polanski aveva pronosticato per lui un grande futuro, vedendolo come il miglior regista della sua generazione. Questo riconoscimento è l’ideale chiusura di un lungo percorso, durante il quale Skolimowski ha dovuto condurre una vita che fino a pochi anni fa è sempre stata in spostamento per l’Europa, anche a causa della sua idea di cinema e dei messaggi che con esso ha sempre voluto veicolare.

Oggi arriva questo riconoscimento, che lo consacra ancora di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, come uno dei registi europei ed internazionali più influenti della seconda metà del secolo scorso (basti pensare a “Il vergine”, che vinse l’Orso d’Oro a Berlino e a “L’australiano”, che si aggiudicò il Grand Prix a Cannes al termine dell’edizione del 1978) e dell’inizio di quello attuale, come testimoniato dal premio vinto a Venezia nel 2011, a cui si è accennato prima.

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Billions serie TV imperdibile su Sky Atlantic


L’emittente Sky Atlantic trasmette in Italia da poco più di un mese e mezzo Billions serie TV.

Stiamo parlando di un telefilm che nel giro di poco tempo ha raccolto numerosi apprezzamenti in giro per il mondo, diventando già un autentico cult per tutti coloro che si ritengono appassionati delle produzioni a sfondo prettamente drammatico e politico.

I segreti della produzione di Billions serie TV

A partire dallo scorso 17 gennaioBillions serie TV incanta il pubblico di tutto il mondo grazie a numerose storie interessanti e a protagonisti di primo pelo. C’è davvero da divertirsi per chi non vuole perdersi un serial di alto livello.

Fino ad oggi sono stati trasmessi dodici episodi dalla durata di circa un’ora ciascuno. La produzione esecutiva è stata curata da Brian Koppelman, David Levien, Andrew Ross Sorkin e Neil Burger, con le aziende Best Available! e TBTF Productions Inc. che hanno gestito tutto.

La prima visione televisiva è attribuita a Showtime, nota rete statunitense famosa in tutto il mondo che ha trasmesso la serie a partire dallo scorso 17 gennaio. In Italia, Billions ha visto la luce grazie a Sky Atlantic dal 21 giugno in poi.

Tutto era iniziato nel marzo 2014 con l’idea di un episodio pilota, con la conseguente realizzazione della prima stagione. Ci sarà sicuramente un seguito, soprattutto dovuto ai consensi delle prime dodici puntate che sono riuscite a catalizzare l’attenzione di un vasto pubblico.

Billions serie TV, un cast di assoluto valore

Uno dei punti di forza di Billions serie TV è sicuramente costituito dagli attori che ne fanno parte. Il ruolo di Bobby Axelrod, cioè quello intorno al quale si svolge buona parte delle vicende, è stato affidato all’interprete britannico Damian Lewis. Billions-season-2-posters

Quest’ultimo può vantare una serie di film di altissimo livello, tra i quali vanno segnalati Robinson Crusoe, Il vento del perdono, Prison Escape, Sua Maestà e Romeo and Juliet. È noto anche per le serie televisive Band of Brothers – Fratelli al fronte, Life e Homeland – Caccia alla spia.

È affiancato dal collega Paul Giamatti, candidato al Premio Oscar nel 2006 come miglior attore non protagonista per la sua performance in Cinderella Man – Una ragione per lottare. Presente anche l’avvenente bionda Malin Åkerman, di origini svedesi e nazionalità canadese.

Quest’ultima è famosa grazie ai suoi ruoli in American Trip – Il primo viaggio non si scorda mai, Invasion, Rock of Ages, The Final Girls e Conspiracy – La cospirazione. Nel cast anche Maggie Siff, Toby Leonard Moore, David Costabile e Condola Rashād.

Cenni sulla trama di Billions serie TV

La serie televisiva punta molto anche su una trama molto avvincente, ricca di colpi di scena e capovolgimenti di fronte.

Inizialmente, tutto ruota intorno al ruolo di Chuck Rhoades, procuratore distrettuale del sud di New York che ha la capacità di vincere praticamente ogni caso che gli si presenta davanti.

L’uomo non ha però mai intenzione di osare e preferisce prendere parte a procedimenti piuttosto semplici, mantenendo la propria integrità morale e non vendendosi ad alcun padrone, papà compreso.

Le cose cambiano quando nella sua vita entra Bobby Axelrod, conosciuto da tutti con il soprannome di Axe. Quest’ultimo è un uomo estremamente ricco che ha trascorso buona parte della sua esistenza a speculare sulle altre aziende.

Chuck può scegliere di ottenere la massima consacrazione della sua carriera o continuare a vincere casi fin troppo facili e poco stimolanti.

guida-tv

Cosa c’è stasera in tv su Sky?


Ecco come usufruire della guida tv online

Grandi serate, esclusive e vecchi cult della filmografia mondiale. Questo è quello che offre Sky tra i suoi programmi tv della serata in questa settimana.

Come sempre la piattaforma satellitare dà ai suoi telespettatori la possibilità di fruire di diversi tipi di show a cominciare dalle serie tv del bouquet Fox, passando dai film del bouquet cinema, e finendo con show di intrattenimento, sport e documentari.

Il telecomando è in mano al telespettatore/abbonato Sky ma molto dipende anche dai bouquet aperti a disposizione e, quindi, dal tipo di abbonamento. Resta il fatto che, anche con un abbonamento base, sono tanti ii programmi tv interessanti e solo grazie alla guida tv Sky è possibile farsi largo in una giungla di prime visioni, repliche e show a tutte le ore del giorno e della notte.

Oltre alle info reperibili cliccando l’apposito tasto del telecomando del vostro decoder o accedendo alla guida tramite il televisore, è possibile avere una panoramica molto chiara usufruendo del sito.

Quali sezioni sono presenti sulla guida tv Sky online?

Sulla guida tv Sky online sono disponibili i programmi in onda sia nel momento stesso in cui si accede alla griglia che quelli trasmessi nelle ore seguenti o nei giorni successivi. Se non si è interessati ai programmi previsti per oggi, si può accedere alla griglia in alto e scegliere data e orario, oltre a filtrare i risultati in base agli interessi reali.

La navigazione del sito è molto intuitiva e non ha bisogno di particolari conoscenze. La pagina che accoglie il popolo di internet è la Home, in cui non solo è raggiungibile la sezione guida tv e la griglia dei programmi ma anche altre parti che ci porteranno all’interno del mondo Sky tra classifiche, prime visioni, i programmi tv più visti, trame, video e curiosità.

La griglia dei programmi tv in onda prevede una lunga lista di titoli in onda a qualsiasi ora del giorno e della notte e su tutte le reti Sky.

Cliccando sul titolo interessato è possibile avere le informazioni necessarie per capire se il film o lo show corrisponde ai propri gusti o meno, oltre ad avere i dettagli degli attori presenti, il genere ed anche se il programma è adatto a tutta la famiglia, se è necessaria la supervisione degli adulti o se è dedicato solo a questi ultimi.

La sezione stasera in tv della guida tv Sky

Nella zona in alto ed al centro della Home è presente la sezione Stasera in tv sui programmi clou previsti per ogni bouquet. Qui si troveranno non solo tutto ciò che è dedicato al tipo di abbonamento del cliente, ma anche il palinsesto di tutti i canali e quindi anceh tutti gli eventi significativi in onda nella giornata, suddivisi fra serie tv, film e sport.

Nella sezione centrale, Sky propone il meglio della settimana: una selezione di programmi tv trasmessi nei sette giorni con gli orari di programmazione e la messa in onda. Anche il meglio della settimana sarà diviso per sezioni: Cinema, Intrattenimento, Sport, Bambini, Musica e Doc e Lifestyle.

Video e informazioni su Primafila e Sky On demand

Le ultime due sezioni sono dedicate rispettivamente a Sky On Demand e a Primafila. Nel primo caso è presente la programmazione disponibile su Sky On Demand sia in tv che su dispositivi mobili compatibili con l’applicazione del canale.

Nel secondo caso invece è presente il catalogo dei film e della programmazione tv disponibile su Sky Primafila a pagamento, per tutti i tipi di abbonamento.

Nella colonna di destra, si può accedere anche alla sezione dedicata alla Top Ten dei programmi tv Sky On Demand. In particolare, è disponibile una classifica dei programmi, show e film più visti dagli abbonati. guida-tv

Al di sotto, è presente una selezione di curiosità, tra video, highlights e tutto quello che può interessare allo spettatore che è alla ricerca di un programma da scegliere per la serata di oggi o per quelle a venire.

La sezione personalizzabile della guida tv Sky online

Nelle ultime parti della home page della guida tv Sky si trovano alcune opzioni utili per la personalizzazione.

In particolare, grazie alla sezione Mia Guida è possibile personalizzare il proprio calendario gestendo e memorizzando gli eventi o gli show che proprio non volete perdere.

Accedendo alla pagina guidatv.sky.it/guidatv/mia-guida.html si può inserire nel proprio calendario personale sia il proprio programma preferito che la propria rete prescelta. In questa sezione è possibile memorizzare un evento e ricevere un’email o un sms che ricorda la messa in onda pochi minuti prima o qualche ora prima, in base alle impostazioni selezionate. Infine con il pulsante Rec Online è possibile registrare i programmi preferiti on line sul proprio My Sky.

La sezione News della guida tv Sky online

Come tenersi sempre aggiornati su tutte le novità? Le News sono uno strumento essenziale per conoscere tutte le informazioni sui film e le serie tv in arrivo, sulle esclusive Sky, come Gomorra, e guardare video, promo ed i backstages dei programmi tv preferiti.

Cliccando su questo link cinema.sky.it/ ci si troverà nello spazio News di Sky Cinema che non solo mostrerà cosa andrà in onda oggi in tv, ma anche quella che sarà la programmazione tv dei prossimi giorni, con tanti gossip e curiosità. La pagina contiene anche una parentesi dedicata ai rumors del momento, utile per trascorrere in completo relax delle ore piacevoli in spiaggia o sotto l’ombrellone.

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Olimpiadi 2016, l’oro di Wiggins


Tra le belle storie delle Olimpiadi 2016 c’è sicuramente quella che ha come interprete Bradley Wiggins, il ciclista britannico che don il quartetto dell’inseguimento su pista ha conquistato ancora una volta la medaglia d’oro.

Capace di vincere anche su strada, suo il Tour de France del 2012, Wiggins ha trascinato i suoi compagni alla vittoria mettendo anche a segno il nuovo record della specialità e fermando i cronometri sui 30 minuti, 50 sec ondi e 265 millesimi. Per gli inglesi oltre che di un remake della scorsa olimpiade, si è trattato anche di una sorta di “vendetta”, visto che nello scorso mese di marzo, pur potendo correre in casa, avevano perso la finale per il titolo mondiale.

Il quartetto britannico aveva frantumato il record del mondo già nella prova di semifinale, vincendo contro la Nuova Zelanda, ma in finale ci hanno provato ancora limandolo di pochi millesimi. In questa specialità, buon sesto posto per il quartetto italiano, assemblato nel giro di due sole settimane quando è stata comunicata l’esclusione della Russia.

Per l’Italia anche la ciliegina sulla torta rappresentata dal nuovo record nazionale. Bradley Wiggins è divenuto anche il britannico con più podi olimpici, ed è arrivato alla sua ultima stagione agonistica, che si chiuderà nel prossimo novembre, con la partecipazione ad una Sei Giorni che si disputerà sulla pista di Gand.

Olimpiadi 2016, nel nuoto risorge Ervin

Se le Olimpiadi 2016 per il nuoto saranno ricordate come quelle del record i Phelps, un altro statunitense, Anthony Ervin, è stato protagonista di una storia che potrebbe benissimo diventare una sceneggiatura di un film. Il nuotatore USA, specialista nella distanza dei 50 metri stile libero, aveva vinto l’oro 16 anni fa, a 19 anni, nell’edizione disputata a Sidney.

Nella vasca di Rio de Janeiro è tornato a vincere nella sua specialità, a 35 anni di età, mettendosi alle spalle un lungo periodo buio.

Un eroe che, dopo la vittoria olimpica, aveva davanti a sé un futuro luminoso, ma tre anni dopo ha deciso di abbandonare il nuoto, nel 2004 aveva venduto la sua medaglia d’oro, ricavandone 17mila dollari, destinati alle popolazioni che erano state vittime dello “tsunami”, ha avuto problemi di droga, ed ha anche tentato di togliersi la vita. Rio-2016

Poi questo ritorno, che ha coronato con l’oro strappato al grande favorito, il francese Florent Manadou, togliendo anche al connazionale Phelps, che lo aveva appena conquistato, il record di vincitore più anziano di una gara di nuoto olimpica. Ervin ha scritto anche un libro, che è stato edito ad inizio 2016, con un titolo emblematico: “Chasing water: elegia di un olimpionico”, nel quale si è descritto.

Olimpiadi 2016, Valerie Adams non centra la tripletta nel getto del peso

Sulla pedana di Rio de Janeiro, la neozelandese Valerie Adams era arrivata con la ferma intenzione di centrare la tripletta nel getto del peso, un’impresa che sarebbe entrata nella storia, facendola divenire la prima donna a vincere tre volte il titolo olimpico nella stessa specialità.

Tra la Adams e la storia si è però intromessa una 29enne americana, Michelle Carter, che ha centrato il lancio vincente proprio nell’ultimo turno, stabilendo anche il nuovo record statunitense della specialità. 20 metri e 63 centimetri il lancio della Carter, che supera di 21 centimetri la Adams che aveva raggiunto il suo miglior risultato stagionale. La Adams fa parte di una famiglia di sportivi, con il fratello Steven che gioca a basket nell’NBA nelle file dei Thunder.

Olimpiadi 2016, per le Isole Fiji il primo oro della storia

Grande emozione in tutte le Isole Fiji per il primo oro olimpico della storia, arrivato in una specialità ammessa per la prima volta in questa edizione, il Rugby a 7.

I figiani sono da tempo ottimi protagonisti anche nel rugby tradizionale, a 15, ma sono particolarmente abili in questa versione “ridotta”. Sulle 330 isole che compongono l’arcipelago, “annegato” nell’oceano Pacifico, vivono solo 1 milione di abitanti, ma il rugby è lo sport nazionale, ed i figiani hanno battuto in finale un’altra tra le grandi di questa specialità, la Gran Bretagna, che dalle parti dell’arcipelago figiano non è “molto amata” e questo ha dato anche maggiore sapore alla vittoria, tenendo anche conto che i vincitori non erano dati tra i favoriti, ed hanno rappresentato un pò una sorpresa.

Il risultato finale comunque, non ammette discussioni 47 – 7 e Gran Bretagna travolta, con Vatemi Ravouvou idolo dei suoi, ed in panchina proprio un allenatore inglese, che forse i suoi hanno snobbato un pò troppo presto.

Hot Club- film porno in TV

Il cinema a luci rosse direttamente a casa: Hot Club di Sky


Primafila Hot Club è il servizio dedicato al cinema a luci rosse in esclusiva per gli abbonati Sky. Nasce nel settembre del 2009 e in più di 5 anni di attività è diventato un punto di riferimento per gli amanti del cinema Hard offrendo sempre nuovi contenuti e in alta definizione via satellite, direttamente a casa propria.

Il servizio permette di impostare il Parental Control e offre totale riservatezza ai clienti tutelandone la privacy.

Perchè Hot Club?

Con l’avvento di Internet e dei servizi di streaming e download illegali di contenuti protetti da copyright, bisogna ammettere che sia l’industria cinematografica che quella pornografica abbiano avvertito una forte crisi. Per fortuna Internet ha ancora tanti limiti, e proprio questi diventano un punto di forza per canali a pagamento come Hot Club.

Il servizio di Sky appunto offre la visione via satellite, quindi non esistono tempi di attesa, ed è in alta definizione: praticamente lo streaming internet di bassa qualità perde in partenza. In più, lavorando insieme alle maggiori case di produzione di film a luci rosse, Hot Club permette di offrire agli spettatori sempre contenuti variegati, esclusivi, nuovi e soprattutto di qualità.

Quali contenuti offre Hot Club?

Come già accennato, Hot Club è un canale dedicato esclusivamente al cinema per adulti. Nel dettaglio la programmazione è suddivisa in categorie e attrici, in questo modo lo spettatore può decidere quali film vedere in base ai propri gusti. attraverso il menù di Sky Hot Club si possono scorrere i vari generi: Asian o Black, Party o Public, Amatoriali oppure Stars con attori professionisti, Lesbo o Gay ecc… Hot Club- film porno in TV

Luci Rosa è invece la categoria dedicata alle donne e propone i film della trasgressiva e provocatoria regista Erika Lust.

All’interno di Hot Club sono presenti altri 3 canali: Penthouse Black, Penthouse e Hot Mix Channel. Per accedere alle varie categorie e scoprire contenuti esclusivi a pagamento basterà premere il tasto Primafila del telecomando Sky. Hot Club offre solo contenuti legali e rispetta il codice etico.

Requisiti per accedere a Hot Club

Per poter fruire di Hot Club, sia sui canali 360 o 378 o in demand, bisogna avere un abbonamento Sky attivo.

Il tasto Primafila fa conoscere i prezzi dei servizi aggiuntivi. Per attivarlo sul proprio abbonamento seguire le istruzioni con il telecomando, o per telefono o via sms. È possibile usufruire anche della Ricaricabile Primafila con carta prepagata.

La mia riservatezza è davvero tutelata?

Sì, Sky assicura che i dati dei propri abbonati siano al sicuro e tutela la loro privacy. Il Parental Control, a cui si accede attraverso il tasto Primafila sul telecomando, fa impostare un codice segreto: senza conoscere la password Hot Club rimane oscurato a occhi indesiderati. In più le fatture emesse da Hot Club per acquisti sul canale non segnalano mai il nome del film o del servizio. Anche la ricaricabile di Sky Primafila è totalmente anonima.

Euro-2016

Gli Europei si avviano verso le semifinali


Gli Euro 2016 sono ormai entrati nella loro fase più calda, ovvero quella a eliminazione diretta. Il clou degli ottavi di finale è stato lo scontro tra Italia e Germania, nel corso del quale gli uomini di Antonio Conte hanno dovuto lasciare il passo ai campioni del mondo, al termine di una gara estremamente equilibrata in cui gli azzurri, già privi di pedine fondamentali come Verratti e Marchisio, hanno visto il centrocampo ridotto ai minimi termini, a causa degli infortuni di Candreva e De Rossi.

Francia contro Germania, una finale anticipata?

La semifinale tra Francia e Germania è da molti considerata una sorta di finale anticipata. In effetti la costruzione del tabellone di questi Europei non è stata particolarmente azzeccata, mettendo nella stessa parte tutte le squadre più forti.

Una vera e propria lotteria che ha colpito particolarmente l’Italia, costretta prima ad affrontare il forte Belgio, poi a disputare gli ottavi con i campioni uscenti della Spagna e infine a doversi misurare coi campioni del mondo.

Mentre la Francia ha avuto la fortuna di trovare prima un girone eliminatorio estremamente abbordabile e poi di confrontarsi con compagini non proprio irresistibili come Irlanda e Islanda.

Ora gli uomini di Deschamps si trovano di fronte al primo vero impegno probante di questa kermesse, contro una Germania che però arriva alla sfida con qualche problema di formazione. Low ha infatti perso Hummels, squalificato dopo l’ammonizione rimediata con l’Italia, Gomez, Khedira e Schweinsteiger, a loro volta infortunati, con l’attaccante costretto addirittura a lasciare in anticipo gli Europei.

Se l’organico tedesco lascia al tecnico comunque una certa libertà di scelta, soprattutto la difesa potrebbe scontare la perdita di quello che è considerato un vero e proprio perno.

La Francia arriva alla sfida sull’onda del facile 5-2 rifilato all’Islanda, in una gara che si è messa subito bene per i Bleus, in vantaggio di due reti dopo una ventina di minuti e addirittura di quattro al termine della prima frazione di gioco. Con la Germania dovranno però cercare di migliorare nella tenuta difensiva, se vorranno avere la possibilità di giocare la finalissima al Parco dei Principi.Euro-2016

Intanto Deschamps si gode un attacco che sta dimostrandosi il vero punto di forza della squadra, con Giroud e Griezmann sugli scudi. In particolare il giocatore dell’Arsenal ha saputo trasformare i fischi iniziali in applausi, con una serie di ottime partite che hanno dissipato ogni dubbio.

Tutto facile per il Portogallo?

La seconda semifinale degli Europei vedrà di fronte il Portogallo e il Galles. Una semifinale inedita, soprattutto per la presenza di Bale e compagni, capaci di battere un Belgio che era dato largamente favorito alla vigilia.

La rete iniziale di Nainggolan ha illuso gli uomini di Wilmots, che poi hanno però franato davanti alle rapide offensive gallesi, anche a causa dei buchi lasciati al centro della difesa dalle concomitanti assenze di Vermaelen e Vertonghen, che si sono aggiunte a quella preventivata di Kompany.

Ora il Galles dovrà cercare di reggere l’urto di un Portogallo che si presenta a questa semifinale forte di un vero e proprio record, quello di non aver mai vinto sinora una gara nei canonici 90 minuti di gioco. Arrivati agli Europei nella veste di outsiders, i lusitani non hanno mai convinto appieno sinora, ma sono comunque riusciti a qualificarsi tra le quattro squadre che si contenderanno il trofeo.

Oltre a Cristiano Ronaldo, la squadra ha messo in mostra una serie di individualità di cui si sentirà parlare a lungo, in particolare i due centrocampisti Renato Sanches e William Carvalho.

Il primo è appena stato acquistato dal Bayern Monaco e ha letteralmente stupito per l’autorità con cui ha tenuto il campo nonostante la giovanissima età, mentre William Carvalho ha confermato tutte le doti di cui era accreditato.

Il Galles ruota naturalmente attorno al suo uomo di maggiore classe, quel Bale che è ampiamente conosciuto a livello internazionale e che si propone di trainare i compagni di squadra in finale.

Gli altri componenti del team non godono di grande credito, ma hanno saputo portare il loro mattone nell’edificazione di un percorso di cui nessuno alla vigilia avrebbe accreditato il Galles.
Non resta quindi che attendere l’esito delle due semifinali, per capire chi potrà andare avanti e chi, invece, dovrà riporre nel cassetto il sogno di vincere gli Europei 2016.

prepararsi ad un trasloco

Come prepararsi a un trasloco


Prepararsi a un trasloco può essere più importante di quel che si immagini: si tratta, infatti, di un’operazione delicata, non solo dal punto di vista pratico ma anche dal punto di vista psicologico.

Che si tratti di traslochi in Sardegna, in Trentino-Alto Adige, in Puglia o in Valle d’Aosta, cambiare casa non è mai una questione di poco conto, anche perché in molti casi questo momento coincide con un evento importante della propria vita, come per esempio l’assunzione in un’azienda, un matrimonio, un divorzio, la nascita di un figlio, e così via. Anche per questo motivo, è essenziale che tutto si svolga per il verso giusto e che non ci siano inconvenienti: il che presuppone l’esigenza di far riferimento a un’impresa di traslochi affidabile e seria.

Avendo la necessità di effettuare uno o più traslochi in Sardegna, da una casa, ma anche da un hotel, da un magazzino, da un ufficio, da un negozio o da una pensione, si può fare affidamento sulla qualità dei servizi di Terranoa Service (il cui sito web è www.traslochisardegna.net), che opera in tutta la regione, sia in città che al mare, garantendo un rapporto qualità prezzo più che conveniente e tariffe decisamente vantaggiose.

Tutti i complementi di arredo e tutti i mobili possono essere trasportati in condizioni di massima sicurezza e senza difficoltà; se necessario, in più, è possibile usufruire del servizio di deposito mobili nei magazzini.

In vista del trasloco, si può decidere se delegare all’azienda che se ne occuperà anche lo smontaggio dei mobili e la preparazione degli imballaggi o se dedicarsi a queste operazioni in prima persona. In questo secondo caso, può essere utile avere a portata di mano delle scatole di cartone, un po’ di nastro adesivo, dei fogli di giornale, dei pennarelli e della plastica a bolle d’aria: tutto materiale che tornerà utile per fare ordine e per avere la certezza di non dimenticarsi niente.

Per quel che riguarda le scatole, dovrebbero essere riempite a misura: il che significa che non dovrebbero essere riempite troppo, perché si correrebbe il rischio di sfondarle, ma nemmeno dovrebbero essere riempite troppo poco, perché in questo caso se impilate l’una sopra l’altra finirebbero schiacciate.

Su ciascuna scatola, poi, con l’aiuto di un pennarello deve essere scritto e indicato il contenuto, magari precisando anche il locale a cui il contenuto stesso sarà destinato. Questo faciliterà il lavoro una volta giunti a destinazione.

Per ciò che concerne gli imballaggi, i fogli di giornale devono essere adoperati per tutti gli oggetti che rischiano di essere graffiati, mentre la plastica a bolle d’aria è raccomandata per i piatti, per i bicchieri e per tutto ciò che è fragile in generale. In sintesi, prepararsi al trasloco vuol dire dedicare un po’ di tempo a sé stessi e alla propria casa, per fare ordine sia in senso letterale e concreto sia in senso metaforico e astratto, tra i propri pensieri e i propri ricordi.

campionato di Moto Gp 2016

Le diverse svolte del Moto GP 2016


La stagione del Moto Gp 2016 prosegue con un ritmo serrato e con tante novità che riguardano direttamente i vari protagonisti della competizione motociclistica.

Cadalora e Rossi, un team potenzialmente vincente

Dopo le prime uscite del campionato di Moto Gp 2016, Valentino Rossi pare abbia trovato un mentore in grado di consigliarlo e soprattutto di indirizzarlo sulle strategie migliori da adottare durante la stagione.
La figura sulla quale potrà fare affidamento Rossi è Luca Cadalora, ovvero il supervisore tecnico della scuderia nonché consigliere di Rossi.campionato di Moto Gp 2016

Il tre volte campione del mondo ha espresso degli ottimi commenti che riguardano la collaborazione col pilota italiano: egli ha infatti spiegato che, in Rossi, rivede in parte se stesso e nei suoi occhi vi è quella voglia di vincere che sa quasi di magia.

Cadalora ha elogiato anche il comportamento di Rossi durante le prime gare del campionato motociclistico, aggiungendo che la rivalità con Lorenzo sembra essere solo un ricordo appartenuto al passato, visto che il pilota italiano è focalizzato sulla stagione in corso.

Prossimo anno con la Ducati per Lorenzo

L’attuale campione del mondo, ovvero Jorge Lorenzo, oltre al cercare di mantenere il titolo durante la stagione di Moto Gp 2016, guarda anche verso il futuro.

Il pilota spagnolo ha infatti fatto intendere che, la prossima stagione, sarà uno dei componenti del Team Ducati, abbandonando quindi quello della Yamaha.
Sono diverse le motivazioni che hanno spinto il pilota verso tale decisione e non tutte sono strettamente economiche: la prima di essa pare sia il rapporto che, lo stesso pilota, ha col team di meccanici e tecnici della scuderia.

Egli ha definito freddo l’ambiente, con una totale indifferenza nei suoi confronti malgrado l’ottimo lavoro svolto durante la scorsa stagione.

Inoltre, lo stesso Lorenzo, sarebbe rimasto deluso dai troppi festeggiamenti che, a detta sua, sarebbero stati effettuati per il rinnovo di Valentino Rossi con la Yamaha.
Un clima di tensione che sembra quindi non essere affatto sceso dopo quanto accaduto nella scorsa stagione del campionato mondiale di motociclismo.
Un dato pare comunque essere abbastanza certo: Rossi e Lorenzo non riescono a convivere nello stesso team e proprio per tale motivo i due preferiscono prendere strade separate.

L’arrivo di Lorenzo non spaventa la Ducati

Seppur ci siano state molte notizie relative a quanto possa accadere nella prossima stagione, durante il Moto Gp 2016 è stato reso noto, da parte della Ducati, che l’arrivo di Lorenzo nella loro scuderia rivoluzionerà solo in parte il team di meccanici e tecnici. 

Non ci saranno infatti delle pressioni che potrebbero comportare nervosismo e tensione ai box e soprattutto non vi sono tempi da stringere per poter trovare il compagno ideale di Lorenzo.

La Ducati pare abbia le idee abbastanza chiare sotto questo punto di vista, facendo ricadere la scelta su Iannone o Dovizioso, con uno dei due che probabilmente sarà costretto ad abbandonare la scuderia.
Nel frattempo, la Ducati osserverà molto da vicino l’operato di Lorenzo durante l’attuale campionato di Moto Gp 2016, per poter creare una moto che possa essere in grado di far esprimere tutto il suo potenziale all’attuale campione della categoria.

Yamaha: Lorenzo va via e si cerca il nuovo compagno di Rossi

L’annuncio della partenza di Lorenzo, a poche giornate dall’inizio del campionato di Moto Gp 2016, non ha di certo reso felici i tecnici della Yamaha, che sono rimasti assai sorpresi dalla particolare scelta che, il pilota spagnolo, ha deciso di effettuare.

Ma la scuderia ha deciso di non lasciarsi demoralizzare e di iniziare a sondare il terreno, in maniera tale che sia possibile trovare un pilota da ingaggiare prima dell’inizio della prossima stagione del campionato di motociclismo.

La Yamaha pare abbia già trovato colui che sostituirà Lorenzo: gli occhi sono infatti puntati su Maverick Vinales, il quale ha impressionato parecchio il team Yamaha grazie alle sue prestazioni sulla Suzuki.

Per ora si tratta solo di una voce senza fondamenti, visto che il diretto interessato non ha espresso alcun commento sul possibile avvicinamento del suo nome a quello della Yamaha.
I tecnici della scuderia avranno quindi un doppio impegno nel 2016: garantire la miglior moto possibile ai suoi due piloti e trovare un nome che sia degno di sostituire Lorenzo e di collaborare con Rossi.

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Scontri e gruppi di viaggio nella Formula 1 2016


Il campionato di Formula 1 2016 regala alcune notizie importanti che mostrano alcuni lati interessanti dei protagonisti in gara e non, cosa che cambia leggermente il concetto della competizione.

Nemici in pista, amici fuori

Una delle grandi novità, che riguarda il campionato di Formula 1 2016, consiste nel fatto che, le rivalità tra i vari piloti, vengono tenute sono strettamente collegate alla competizione.

Moltissimi di loro hanno infatti deciso di formare un gruppo unito, seppur non facciano parte della stessa scuderia: Ricciardo, Rosberg e Massa sono alcuni dei protagonisti che hanno deciso di formare un gruppo unico per poter vivere al meglio la competizione.

Diversi sono gli avvenimenti che hanno visto protagonista questo gruppo che si è formato durante la stagione di Formula 1 2016: poche settimane fa circa diciassette persone, tra piloti e meccanici, hanno preso parte ad una cena dove hanno inaugurato l’inizio del campionato sportivo.

Unico problema il conto da pagare: il ristoratore si è ritrovato con altrettante carte di credito e conti da effettuare, visto che ogni partecipante ha voluto pagare separatamente il suo conto. honda_formula1

E sul web è stata inserita anche una foto che vede alcuni dei protagonisti della competizione a bordo di un aereo: per poter ridurre le spese, i piloti e meccanici hanno deciso di fare comunella ancora una volta e dividere il costo di un aereo privato che li conducesse nella città della nuova tappa della competizione.

La Formula 1 non riesce a regalare solo emozioni in pista, ma anche al di fuori dei tracciati, visto che i piloti hanno deciso di fare fronte comune per poter affrontare anche diversi problemi relativi alla stagione in corso.

Un gruppo contro la riforma delle qualifiche ufficiali

Proprio questo gruppo numeroso è riuscito ad ottenere un importante obiettivo durante la stagione di Formula 1 2016. 

L’introduzione del nuovo sistema di qualifiche, che prevedeva l’eliminazione di un pilota al termine di un determinato lasso di tempo, non ha reso felici i piloti appartenenti a questo numeroso gruppo, nemmeno al team di meccanici delle varie scuderie.

Questo poiché, il nuovo metodo, è stato reputato tutt’altro che semplice da analizzare e soprattutto molto complesso nell’attuazione.

Viste le diverse problematiche, il gruppo ha deciso di far sentire la sua voce e di presentare una lettera di protesta contro l’innovazione tanto voluta da parte dei responsabili del campionato di Formula 1.
Gli organizzatori della manifestazione si sono ritrovati quindi con l’acqua alla gola: tante persone non sono rimaste soddisfatte del cambiamento e soprattutto di un regolamento che prevedesse troppi punti confusi e contorti, secondo il punto di vista dei protagonisti della competizione.

Grazie all’unione ed alla voglia di dimostrare che, la divisione tra scuderie conta ben poco se il malcontento è generale, i diversi piloti hanno ottenuto un obiettivo importante, ovvero il ripristino del vecchio metodo che regola le qualificazioni per la gara della domenica.

E visto il successo ottenuto, molti piloti sono pronti a puntare gli occhi sul prossimo obiettivo, ovvero l’eliminazione delle modifiche al motore ed alle gomme, riportando la competizione al suo regolamento originale.

Vettel e Kvyat: scontro non concluso?

Ma se vi è un grosso gruppo di piloti che ha deciso di unire le forze per perseguire degli obiettivi comuni, vi sono anche piloti che sembrano non riuscire assolutamente a sopportarsi.
Questo è il caso che vede protagonisti Vettel e Kvyat, due dei protagonisti della nuova stagione di Formula 1 2016.

Il pilota della Ferrari ha diverse volte espresso pareri negativi sul comportamento del russo che, a causa di alcuni suoi errori, gli è costato diversi punti e soprattutto la partecipazione completa ad alcune gare.
Vettel ha aggiunto benzina sul fuoco sostenendo che, un pilota del genere, non dovrebbe salire nell’autovettura della sua scuderia, visto che rappresenta un problema sia per se stesso che per gli altri piloti in gara.

Il russo ha risposto in maniera tranquilla e serena alle accuse di Vettel, sostenendo che commettere degli errori è umano ma che, le colpe di alcuni episodi, non sono da attribuire solo ed esclusivamente a lui.
Kvyat però non ha citato alcun caso specifico e non ha versato la sua pioggia d’accuse verso Vettel, augurandosi che i due, al termine della stagione di Formula 1 2016, riescano a confrontarsi ed a chiarirsi su alcuni punti focali che sono quelli centrali di questa rivalità sviluppatasi nel corso delle ultime giornate di competizione.

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Salvatore conte: un boss freddo e razionale


Salvatore Conte: uno dei personaggi chiave di Gomorra

Salvatore Conte, interpretato da Marco Palvetti, è uno dei personaggi più importanti della serie televisiva Gomorra. Nella prima stagione, ha svolto un ruolo chiave soprattutto nella parte finale della serie.

La prima stagione si apre con l’incendio doloso alla sua abitazione effettuato dagli uomini del clan Savastano. Salvatore Conte si mostra molto scosso da quell’episodio, anche perché in quel momento in casa sua c’è anche l’anziana madre. Il boss comprende quanto sia pericoloso il segnale che gli arriva dal clan Savastano e decide di lasciare Napoli per trasferirsi in Spagna.

Una scelta difficile per un boss della camorra che sa bene quanto sia importante presidiare il territorio di appartenenza per mostrare il proprio potere. Infatti, quando un boss lascia la propria casa per andare altrove ciò viene percepito dai clan rivali come un segnale di indebolimento. In realtà, Salvatore Conte lascia l’Italia semplicemente per far calmare le acque e per continuare a seguire gli affari illeciti da un altro paese.

Si tratta, dunque, di una scelta razionale e ben ponderata che lasciano, sin da subito, trapelare i tratti caratteristici di questo boss di camorra. Conte è un camorrista astuto, riflessivo, poco abituato ad agire d’istinto. Non disdegna la violenza ma la utilizza solo quando necessario.

Tratti caratteristici di Salvatore Conte: la preghiera

Chi ha seguito la prima stagione di Gomorra ha potuto notare una particolare caratteristica di Salvatore Conte, vale a dire la fede.

Anche nell’episodio che apre la serie, quello dell’incendio alla sua abitazione, si vede il boss nell’atto di recitare una preghiera prima di iniziare la cena. Il rapporto delle mafie con la fede è sempre stato contraddittorio ma rappresenta, comunque, un elemento importante per le organizzazioni criminali.

La contraddizione nasce dal fatto che il messaggio cristiano non è fatto di violenza e di sangue eppure i boss rivelano spesso di aver agito su ordine di un’entità superiore. Potrebbe, dunque, essere questo il motivo per cui è stato inserito anche l’aspetto religioso nella serie televisiva Gomorra.

Conte e il patto con Ciro Di Marzio

Il personaggio di Salvatore Conte entra nel vivo grazie a Ciro Di Marzio. Quest’ultimo è un boss del clan Savastano che decide di passare dall’altra parte e di tradire il cartello criminale cui appartiene. Proprio nel rapporto che si viene ad instaurare con Ciro detto l’immortale, emergono altri interessanti aspetti del personaggio di Conte.

Il boss sa bene che è stato proprio Di Marzio ad appiccare l’incendio alla sua abitazione ma concede, comunque, al suo ospite la possibilità di parlare, a dimostrazione della sua capacità di riuscire a controllare sempre le emozioni, in particolare la vendetta. salvatore-conte

Nonostante ciò, Conte non dimentica ciò che Di Marzio gli ha provocato e, dunque, per capire se si può fidare di lui oppure no, lo sottopone ad una dura prova di sopravvivenza, lanciandolo in mare aperto per poi soccorrerlo.

In realtà, questa è solo una delle tante prove di coraggio al quale dovrà sottoporsi Di Marzio. Infatti, Conte lo farà trattare anche con una famiglia mafiosa di russi e proprio in quella occasione Di Marzio salva la vita a Conte. Da quel momento in poi Salvatore Conte capisce che si può fidare di lui e, quindi, decide di stabilire una nuova alleanza.

Il volto feroce di Salvatore Conte

Salvatore Conte mostra il suo volto più feroce nei confronti di due ragazzini. Si tratta di due fratelli, uno dei quali è un suo stretto collaboratore. Il fratello maggiore deve aiutare suo fratello più piccolo il quale si è messo in un brutto guaio, ovvero ha ucciso a Napoli un uomo proprio di Salvatore Conte.

In preda all’ansia, il fratello maggiore cerca di uccidere Conte ma quest’ultimo riesce a stopparlo in tempo. Conte, come suo solito, non reagisce immediatamente con la violenza ma parla con il ragazzo e gli chiede i motivi di quel gesto. Il ragazzo rivela tutto e Conte, in un primo momento, sembra anche essere disposto a perdonarlo.

Infatti, i due partono insieme per Napoli e Conte dimostra di voler perdonare i due fratelli. All’arrivo nel capoluogo partenopeo, però, Salvatore Conte, fingendo di abbracciare e di perdonare il più piccolo dei due fratelli, lo uccide dinnanzi agli occhi del fratello maggiore il quale scappa.

E’ questa una delle scene più crude e significative dell’intera prima stagione di Gomorra. Il gesto di Salvatore Conte è l’emblema di come agisce un boss di camorra. Uomini scaltri, non disposti a perdonare i traditori ma pronti ad uccidere anche ragazzini alle prime armi. Fino a questo episodio, si può dire che Salvatore Conte era stato capace di ispirare una certa simpatia nei telespettatori.

Dopo l’omicidio del ragazzino, il pubblico comprende che, in realtà, Salvatore Conte non è molto diverso dagli altri boss e che è disposto a tutto pur di dimostrare il proprio potere sia ai suoi uomini ma soprattutto ai rivali. Con questi gesti il boss fa capire agli altri che tradire non conviene e che bisogna sempre stare ai patti.

Salvatore Conte: cosa succederà nella seconda stagione?

Salvatore Conte è il boss che esce vincitore della guerra di camorra con la famiglia Savastano. Resta, ora, da vedere ciò che accadrà nella seconda stagione. Conte e Di Marzio, infatti, dovranno nuovamente fare i conti con la famiglia Savastano, il boss Don Pietro e suo figlio Genny.